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L’invecchiamento può essere
inteso come un insieme di cambiamenti che subentrano con il trascorrere
del tempo e che aumentano la vulnerabilità dell’individuo.
I processi biologici che lo determinano sono caratterizzati da una
perdita costante e progressiva della capacità di adattamento
dell’organismo all’ambiente, cui si accompagna una probabilità
di sopravvivenza sempre più ridotta.
Questi fenomeni non sono influenzati solo
da fattori genetici, perché intervengono anche fattori ambientali
potenzialmente modificabili, tra i quali l’attività
fisica.
Sono numerosi gli studi che hanno cercato di scoprire se l’attività
fisica svolga un ruolo determinante nella protezione dalle malattie
e nel prolungamento della sopravvivenza.
Dopo quindici anni, l’analisi dei dati di sopravvivenza ha
dimostrato che nei soggetti più attivi la mortalità
era inferiore, con un rischio di morte per cause cardiovascolari
e respiratorie significativamente ridotto in misura proporzionale
all’intensità dell’esercizi svolto.
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